Certificato medico attestante l’idoneità psico-fisica, previsto dal comma 7 dell’art. 35 del TULPS


Entro il 4 maggio occorre presentare il certificato medico

La prima scadenza prevista dall’art. 6, comma 2, del DL 121/21013 è alle porte: entro il 4 maggio 2015 i detentori di armi e munizioni devono presentare alla Questura il certificato medico attestante la propria l’idoneità psico-fisica, previsto dal comma 7 dell’art. 35 del TULPS. Sin qui niente di strano, se non fosse che le Questure, la stampa specializzata e i siti internet di appassionati di mezza Italia hanno cominciato a diramare avvisi e circolari contenenti quasi sempre imprecisioni e interpretazioni bizzarre della norma, aggiungendo non poca confusione alle già confuse leggi in materia. Al fine di fare un minimo di chiarezza, riportiamo di seguito i testi delle disposizioni vigenti:

 

Art. 6 comma 2 DL 121/2013. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto i soggetti detentori di armi, nelle more dell’adozione del decreto del Ministro della salute di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 204, devono produrre il certificato medico per il rilascio del nulla osta all’acquisto di armi comuni da fuoco previsto dall’articolo 35, settimo comma, del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, salvo che non sia stato già prodotto nei sei anni antecedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione. Decorsi i diciotto mesi è sempre possibile la presentazione del certificato nei 30 giorni successivi al ricevimento della diffida da parte dell’ufficio di pubblica sicurezza competente.

 

Art. 35 comma 7 TULPS. Il Questore può subordinare il rilascio del nulla osta, di cui al comma precedente, alla presentazione di certificato del medico provinciale, o dell’ufficiale sanitario, o di un medico militare dal quale risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere.

 

Le norme, soprattutto l’art. 6 comma 2 del DL 121/2013, sono abbastanza chiare e comprensibili, tuttavia è utile evidenziare il caso in cui chi detiene un’arma deve presentare il certificato medico: chi dal 5 novembre 2007 a oggi non ha mai avuto modo di presentare tale certificato alla Questura, o per una richiesta di porto d’armi o per un nulla osta all’acquisto e/o detenzione o per una specifica richiesta dell’ufficio.

Quindi, deve presentarlo:

  • la persona alla quale è scaduto il porto d’armi prima del 5 novem- bre 2007 e non l’ha rinnovato;
  • chi dal 5 novembre 2007 a oggi non lo ha mai allegato a una qualsiasi richiesta di nulla osta per detenzione o acquisto armi. Non deve presentarlo:
  • chi è in possesso di regolare porto d’armi in corso di validità;
  • chi dal 5 novembre 2007 in poi è stato titolare di porto d’armi, anche se scaduto o revocato;
  • chi dal 5 novembre 2007 a oggi lo ha presentato allegato a una richiesta di nulla osta per acquisto e/o detenzione armi;
  • chi dal 5 novembre 2007 a oggi ha presentato il certificato medico su richiesta della Questura;
  • chi entro il 4 maggio 2015 avrà ceduto a terzi o riconsegnato tutte le armi detenute.

Occorre per altro precisare che il certificato, dal quale risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e volere, deve essere rilasciato dagli uffici medico legali o dai distretti sanitari delle unità sanitarie locali o dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato (ndr: il medico che fa la visita per la patente potrebbe essere autorizzato a rilasciarlo). Al momento della visita si deve presentare un certificato anamnestico rilasciato dal medico di fiducia o di famiglia, di data non anteriore a tre mesi. In occasione dell’accertamento sanitario, inoltre si dovrà sottoscrivere un’autodichiarazione dei precedenti morbosi, al fine di completare la raccolta anamnestica.

Il medico incaricato dell’accertamento potrà richiedere, ove ritenuto necessario, ulteriori specifici esami o visite specialistiche, da effettuarsi presso strutture sanitarie pubbliche. L’unica alternativa alla presentazione del certificato è quella di non essere detentore di armi, quindi cederle a terzi o riconsegnarle alla Questura prima della scadenza dei termini di presentazione del certificato.

 

fonte Alessandro Caponeri