Le Sezioni Toscane dell’ANPS

Le Sezioni Toscane dell’ANPS

1969-2015- Scaturigini e percorsi legati a tradizione e concretezza
Nella terra dei cipressi, da sempre votata alle coltivazioni dell’ulivo e della vite, l’antica Tuscia plana sul Tirreno dai castagneti della Lunigiana, dalle Foreste Casentinesi e del Pratomagno attraverso un più dolce Appennino e la piana Maremmana. Questo spicchio d’Italia, governato per tre secoli dal Gran Ducato di Toscana (dai Medici 1569 agli Asburgo-Lorena 1860), ha dato i natali ad alcuni dei più geniali uomini d’arte e di scienza del panorama nazionale. Basti pensare all’aretino Guido Monaco (992-1033) che rivoluzionò il campo della musica con l’identificazione grafica delle note musicali e del pentagramma, sistema di scrittura ancor oggi utilizzato; al pratese Francesco Datini (1335-1410) che introdusse la lettera di credito commerciale, antesignana della cambiale e dell’assegno; a Vittorio Fossombroni (1754-1844) che rivoluzionò la scienza idraulica con bonifiche ancor oggi utilizzate. E ciò senza andare a scomodare i grandi ed indiscussi come Dante Alighieri (1265-1321) Leonardo da Vinci (1452-1519) Michelangelo Buonarroti (1474-1564) o nel campo politico-filosofico Nicolò Machiavelli (1469-1527) ed in quello artistico Giorgio Vasari (1511-1574) autore delle famose “Vite”, prima antologia degli artisti del tempo. E’ da aggiungere, inoltre, come questa notevole schiera di geni si sia accompagnata nel tempo ad ironici ed irriverenti intellettuali, quali Cecco Angiolieri (1260-1312), Pietro Aretino (1492-1556), Giuseppe Giusti (1809-1850) e buoni ultimi Indro Montanelli da Fucecchio (1909-2001) ed il pratese Curzio Malaparte (Kurt Erich Suckert 1898-1957) autore della famosa opera “Maledetti Toscani”.- Appellativo, quest’ultimo, entrato nel lessico comune a connotare affettuosamente, nei suoi antagonismi secolari, una popolazione fisiologicamente faziosa al suo interno, ma orgogliosamente compatta all’esterno nel rivendicare la sua unicità e diversità.

Questo, il vivace e genuino tessuto storico culturale in cui collocare la narrazione del ruolo svolto dalle Sezioni Toscane nell’ambito associativo nazionale. Questo, il retroterra dialettico ispiratore delle loro iniziative e delle attività propositive e di stimolo, a volte anticipatrici e provocatorie, ma sempre dettate da un solido sentimento di appartenenza ad un sodalizio, concepito come struttura dinamica da sostenere nella sua azione di affermazione nella società civile. Con questi presupposti, alla fine degli anni sessanta, l’idea fondante di creare una Associazione di Polizia radicata sul “Culto della tradizione storica e dei Caduti”, viene subito recepita e condivisa dalla Toscana. Infatti la Sezione di Firenze con Giulio Nicolella e quella di Livorno con Carmine Mele, costituite nel primo trimestre del ’69, partecipano con altre 29 sezioni italiane alla fondazione dell’ANGPS, quindi, nel quinquennio successivo nascono a copertura di gran parte del suo territorio le sezioni di Piombino (1970 e successivamente cessata), Siena (1970), Arezzo (1972), Lucca (1973), Massa (1974) e Grosseto (1975).- L’impegno nel perseguimento delle finalità associative, supportato dalla successiva partecipazione delle sezioni di Pisa (1978), Prato (1985) Montecatini (1986), Empoli ( 1987 attualmente in via di ricostruzione), Pistoia (1988) , Viareggio (1990) e Pontedera (2014), si verrà a sviluppare nel corso di dieci lustri su varie direttrici. Prima fra tutte quella del culto della memoria dei suoi 113 caduti nell’adempimento del dovere, in gran parte presenti nel Sacrario della Polizia e celebrati, quali esempi di altruismo e virtù civiche, in tutte le ricorrenze istituzionali. Ricordati nella toponomastica cittadina e con l’intitolazione di molte sezioni, al loro sacrificio a tutela della sicurezza del territorio e della società civile contro il terrorismo e la criminalità comune, è dovuto il massimo riconoscimento statuale con l’attribuzione di dodici medaglie d’oro al Valore ed al Merito Civile di cui otto alla memoria (Giuseppe Lombardi, Armando Femiano, Giovanni Mussi, Fausto Dionisi, Oreste Bertoneri, Emanuele Petri, Giovanni Ceravolo e Leonardo Falco). Fra queste nobili figure di uomini e di poliziotti, inoltre, va ricordata, per le scelte fatte quale Agente di P.S. durante le leggi razziali (10.11.38-20.01.1944), quella del “volterrano” Mario Canessa, deceduto novantaseienne il 7 luglio del 2014 in Livorno, sua città adottiva. Medaglia d’Oro al Valor Civile e come De Fiore e Palatucci, dichiarato al mondo “Giusto Fra Le Nazioni” ed inserito nello Yad Vashem di Gerusalemme. Il suo vissuto rimane testimonianza emblematica di quella “disubbidienza” che nasce ogni qual volta l’etica dell’Uomo confligge con la ragion di stato. Infine, un debito di autentica riconoscenza va attribuito all’azione di tre donne, Mariella Dionisi, vedova di Fausto Dionisi iscritta alla Sezione di Firenze e fondatrice nel 1998 dell’Associazione Memoria, Marisa Raciti, vedova di Filippo Raciti, iscritta alla Sezione di Pistoia ed Alma Petri, vedova di Emanuele Petri, profondamente legata a quella di Arezzo. Tre donne veramente straordinarie, capaci di interiorizzare il dolore della drammatica e prematura perdita del compagno e di riviverlo trasformandolo in impegno civile, con la loro incessante presenza nelle scuole e nelle manifestazioni istituzionali per affermare un’indomita e salda coscienza della legalità. Ma quello descritto costituisce solo uno dei profili valoriali dell’impegno profuso dalle Sezioni Toscane, capace di spaziare dal settore storico-culturale dell’attività di ricostruzione della memoria storica del Sodalizio a quello antologico sui decorati presenti nel Medagliere della Polizia, ed ancora alla raccolta e presentazione di antichi cimeli della Polizia quale espressione tangibile della sua tradizione. Iniziative di valenza nazionale, inoltre, possono ascriversi alla regione nel settore del volontariato con una solida struttura della Protezione Civile, nel settore della sicurezza negli stadi e nelle manifestazioni sportive con testimonial la Sezione di Pistoia ed in quella della sicurezza stradale con i Corsi organizzati dalla Sezione di Pisa. A ciò debbono aggiungersi i numerosi interventi nelle scuole e le iniziative a sostegno delle categorie deboli oltre a quelle destinate ad assicurare un’incisiva presenza associativa nelle ricorrenze istituzionali o a consolidare i rapporti interni con viaggi culturali e di assistenza per i soci. Infine non vanno dimenticati, in quanto ormai divenuti parte della Storia del Sodalizio, il contributo essenziale dato dalla Sezione di Firenze per la costituzione della Sezione di New York-New Jersey nel 2012 e lo stimolo dato al Sodalizio nel 2001 dalla Sezione di Arezzo con l’iniziativa “Per uscire dal Bunker”, atto propositivo d’amore per la rinnovazione dell’associazione che vide l’assenso a livello nazionale di oltre 40 sezioni e rimasto a lungo inascoltato.
Questo, in estrema sintesi, l’itinerario storico dell’operato più rilevante dei 2.100 associati, oggi distribuiti nelle tredici Sezioni Toscane (Firenze, Livorno, Siena, Arezzo, Lucca, Massa, Grosseto, Pisa, Montecatini, Pistoia, Prato, Viareggio, Pontedera) che ora andiamo a presentare nei connotati essenziali.


La Sezione di Firenze

Costituita il 10.02.1969 da Giulio Nicolella (Sott.riserva) vanta, assieme alla sezione di Livorno, il prestigioso titolo di sezione fondatrice dell’ANGPS-ANPS ed è intitolata alla M.O.V.C. Fausto Dionisi, ucciso il 20 gennaio 1978 in un conflitto a fuoco dai terroristi di “Prima Linea”. La figura di Fausto Dionisi, a seguito di iniziative sezionali, è ricordata con la dedica a suo nome del Salone d’Onore della Questura e nella toponomastica cittadina, su iniziativa del Comune di Firenze, con una targa affissa in Via delle Casine, luogo del delitto, e con l’intitolazione della Strada ove è ubicata la Caserma Fadini della P.S.. La Sezione, che annovera 405 associati con la presidenza attuale di Sergio Tinti, onora in tutte le ricorrenze istituzionali i suoi 29 caduti per servizio fra cui le M.O.M.C. Giovanni Ceravolo e Leonardo Falco in forza al Commissariato di Empoli ed uccisi il 24.01.1975 dal terrorista nero Mario Tuti.- Un parte degli ambienti della Sezione, la quale è dotata di una piccola emeroteca che raccoglie numerosi numeri della riviste Polizia Moderna e Fiamme d’Oro, è interamente dedicata ad una mostra di antichi cimeli e manifesti originali, aventi valenza museale ed è oggetto di periodiche visite da parte delle scolaresche in occasione delle celebrazioni istituzionali. Il Consiglio, che nel 2012 ha favorito in forma determinante la costituzione della sede americana di New York ed attualmente è in parte occupato in ricerche storiche e sul medagliere della Polizia, organizza annualmente le celebrazioni del 20 gennaio e del 29 agosto, per la commemorazione di Dionisi e del commissario Giuseppe Cangiano- ucciso a Firenze nel 1920, nel corso di un servizio di ordine pubblico, da mano anarchica- e segue le molteplici attività di volontariato nelle scuole e nell’assistenza ai soci. Periodiche mete culturali, viaggi all’estero e la partecipazione alla convegnistica sulla sicurezza e sulla legalità, completano un quadro operativo, arricchito anche dal gruppo motociclisti, costituito nel maggio 2014, di presenza attiva dell’associazione nella società civile.


La Sezione di Livorno

Costituita il 29.04.1969 da Carmine Mele (Magg. Aus.) si fregia assieme alla Sezione di Firenze di aver contribuito alla fondazione dell’ANGPS-ANPS . Dopo un lungo periodo di stanca, solo di recente la Sezione ha ripreso vigore superando i 100 associati sotto la guida del nuovo Presidente Carmelo Giarratana, a cui è stata affidata la rinascita e l’impegno del sodalizio locale. Profondamente legata al culto dei suoi 23 caduti per servizio, la sezione condivide con quella pisana le celebrazioni del giugno di ogni anno in memoria della strage di Torricciola, ove in Loc. “La Rosa” innanzi ad una Lapide ivi posta a perenne memoria dai Comuni di Pisa e Livorno, viene ricordato l’eccidio di otto poliziotti appartenenti alla Questura di Livorno fucilati dai tedeschi il 23.06.1944 in quanto aderenti alla resistenza partigiana ed indisponibili a supportare l’azione nazista di deportazione degli ebrei. La sezione, oltre all’attività diretta a cementare i vincoli associativi è stata ed è costantemente presente alle varie manifestazioni pubbliche locali di cui si ricorda quella del 2011 Celebrata presso la Sala del Consiglio Comunale labronico allorchè venne concessa la prestigiosa “Livornina D’Oro” al poliziotto dr. Mario Canessa, Giusto Fra Le Nazioni e M.O.V.C…


La Sezione di Siena

Fondata il 15 agosto 1970 dal M.llo Spartaco Raffo raccoglie attualmente 104 associati con alla Presidenza Il Sov. Giorgio Morganti ed è intestata alla figura di Carmine Bovo. Appuntato delle Guardie di P.S., Carmine Bovo ha incarnato per lunghi anni l’anima e lo spirito associativo. Attivissima anche nel settore previdenziale nei primi lustri dalla sua costituzione, la sezione, che celebra solennemente i suoi 4 caduti per servizio, è stata ed è sempre partecipe delle più solenni celebrazioni pubbliche con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e promuove iniziative di volontariato nell’assistenza alle categorie deboli dove ha avuto modo di distinguersi per generosità ed altruismo. In occasione del Natale 2014, dopo un’assidua raccolta fondi fra i suoi associati e simpatizzanti, ha concretizzato un’importante donazione al Reparto di Pediatria dell’Ospedale “ Le Scotte” con gratificante ritorno di immagine per il Sodalizio. Nel corso del 2015 il Consiglio ha progettato un programma di inserimento dell’Associazione nelle manifestazioni cittadine legate al famosissimo Palio di Siena, iniziativa che potrebbe assumere rilevanza nazionale affiancandosi ai recenti patrocini dati dall’ANPS alla serie televisiva “Gli Anni Spezzati” ed alla pubblicazione del libro storico di Trani e Marangione sui “Martiri Dimenticati” della lotta al nazifascismo nella provincia di La Spezia.


La Sezione di Arezzo

Creata il 6 aprile 1972 dal Mar. Carmelo Fruganti, insignito della Croce di Guerra quale appartenente all’eroico I° Battaglione Motociclisti della P.S., annovera oggi circa 200 soci con la Presidenza di Guido Chessa . Intestata al Capitano Sirio Donati, deceduto a seguito di un tragico incidente stradale, il sodalizio locale celebra annualmente i suoi 10 caduti per servizio fra cui annovera tre medaglie d’oro al Valor Civile (Emanuele Petri, Bruno Fortunato e Giovanni Di Fronzo ) ed una medaglia d’argento al valor militare (Dino Menci). Nel corso degli anni, su iniziativa della sezione, sono state apposte all’interno del cortile della Questura e del Comando Gruppo (intitolato a Dino Menci) due lapidi, una ai Caduti della Polizia ed una seconda a ricordo dei caduti per servizio (Elbo Dori, Enrico Dini e Venerando Bracchi), la sala riunioni della Questura è stata intestata ad Emanuele Petri mentre nella toponomastica cittadina sono state intitolate tre strade ad Emanuele Petri, Dino Menci ed all’indimenticato Capo della Polizia Vincenzo Parisi, oltre ad un giardino cittadino a Giovanni Palatucci. Dotata di un valente Consiglio particolarmente attivo e propositivo, ha visto entrambi i suoi presidenti rivestire cariche negli Organismi Nazionali, assumendo iniziative spesso anticipatrici e di stimolo per la politica associativa del sodalizio. Alla sezione aretina è da ascriversi la creazione nel 1985 del primo “Giornalino di Sezione” e nel 2001 la prima iniziativa di proporre al Consiglio Nazionale del tempo un’organica riorganizzazione del sodalizio con l’elaborato “ Per uscire dal bunker”. Nell’ultimo triennio, ha proposto e realizzato assieme alla Sezione di Roma la pubblicazione on line di tutti i numeri di Fiamme d’oro ed ha realizzato e pubblicato “Il Medagliere delle Sezioni”, un elaborato sulla ricostruzione delle origini storiche del medagliere e l’attribuzione delle medaglie alle sezioni. Tali iniziative hanno coinciso con la decisa rinnovazione del proprio Sito “anpsarezzo.it”, il primo ad assumere un taglio storicistico ove sono pubblicate numerose pagine della Storia della Polizia e dell’ANGPS-ANPS e dove i programmi, condivisi con la sezione fiorentina ed altre sezioni toscane, prevedono la ricostruzione della memoria storica del Sodalizio, la doppia ricostruzione del Medagliere della Polizia sia con taglio antologico per le Medaglie d’Oro e che storico distinto per Corpi , la storia del Sacrario dei Caduti ed altre iniziative legate ad attività di ricerca sempre appoggiate e sostenute dal Presidente e dal Consiglio Nazionale. A tali attività si aggiungono poi quelle attinenti al volontariato, alla convegnistica, all’assistenza ai soci ed alle riunioni periodiche tese a cementarne i rapporti e le affinità.


La Sezione di Lucca

Istituita il 10 agosto 1973 da Angerilli Alberico, l’ultraquarantenne sezione è attualmente condotta dal Presidente De Carlo Pasquale ed annovera fra le sue file 224 soci. Raccolta e memore attorno ai suoi 11 caduti nell’adempimento del dovere, è intitolata a Nuti Alessandro, Vice-Sovrintendente della Polizia Stradale rimasto paralizzato a seguito di un grave incidente stradale e morto dopo otto anni di sofferenze. Ad appena due anni dalla sua costituzione, il 22 ottobre del 1975, è stata profondamente scossa dall’eccidio di Querceta ove, in un conflitto a fuoco con la criminalità comune, sono rimasti uccisi Giuseppe Lombardi, Armando Femiano, Giovanni Mussi e gravemente ferito Giovan Battista Crisci, tutti appartenenti al Commissariato di Viareggio. A riconoscimento del valore dei poliziotti vennero concesse quattro M.O.VC. di cui tre alla memoria ed al Crisci venne riconosciuta anche la M.A.V.M.- Sul luogo dell’eccidio è posto un cippo a ricordo dei fatti ove ogni anno, in unione alla Sezione di Viareggio, dopo la sua costituzione nel 1990, viene celebrata la memoria di questi uomini ed i valori di legalità e giustizia legati al loro sacrificio. La Sezione ha promosso l’Intitolazione della sede della Polstrada di Lucca all’Appuntato Nanini Carlo, deceduto nel 1982 per causa di servizio, mentre nel 2012 ha fatto dono del tricolore alla Scuola Media Statale Carducci, in occasione del 60° anniversario. Assiduamente presente in tutte le manifestazioni istituzionali, non manca di intervenire periodicamente nelle scuole per trattare le problematiche della sicurezza e legalità accompagnandola con attività di volontariato e di sostegno ai sodali.


La Sezione di Massa

Fondata il 17.06.1974 dal Maresciallo Romolo Chiaromonte si presenta oggi con 124 associati guidati dal Presidente Cav. Antonino Bruno ed è intitolata a Giovanni Mussi, una delle tre vittime della strage di Querceta (LU), cui è intestata anche una piazza cittadina. Partecipe annualmente alle significative celebrazioni per l’eccidio, non manca di ricordare le proprie quattro vittime del dovere (Giuseppe Salvia 1944- Egidio Ingusci 1953- Antonio Piras 1972 e Gabriello Pieroni 1972) legandone il sacrifico agli indelebili valori dell’appartenenza e dell’altruismo. Fortemente impegnata nell’attività previdenziale ed assistenziale che si spinge ben oltre la compagine sociale locale, svolge attività di promozione del Sodalizio nella società civile presenziando a tutte le celebrazioni istituzionali, con attività di volontariato e con la sensibilizzazione ai valori della giustizia e della sicurezza nelle scuole medie inferiori.


La Sezione di Grosseto

Costituita nel luglio del 1975 (C.N. di ratifica del 19.9.75) dal Magg. in aus. Buongristiani Mario è intitolata alla Guardia Aggiunta Giacomo Cassinelli, ucciso con una coltellata il 13.4.1948 durante gli scontri con manifestanti. Annovera oltre 150 associati guidati dal Presidente Corsetti Mirto e ricorda nelle celebrazioni istituzionali le sue cinque vittime del dovere (Giacomo Saporito 1903; Francesco Passetti 1943; Salvatore Carrozza 1944; Sebastiano Scalone 1944 e Angelo Tasselli). Nel corso della sua quarantennale attività ha progressivamente conquistato una presenza significativa nella società civile maremmana, dove si è distinta per la sua sensibile presenza filantropica e per le iniziative nel settore ambientale. La presenza periodica nelle scuole e l’attenta cura del corpo sociale, legato da forti vincoli di solidarietà , ha di recente espresso ampia disponibilità nell’ambito delle ricerche in materia storiografica.


La Sezione di Pisa

Creata nel luglio del 1978 (CN del 6.9.78) su iniziativa del Dr. Niccolò Lucchese è attualmente presieduta da Sergio Rescigno. La compagine sociale , che annovera stabilmente 290 iscritti, è sempre memore delle sue sedici vittime del dovere che non manca di ricordare in occasione delle celebrazioni in memoria dei caduti. Significativamente presente nella società civile con iniziative di rilievo nazionale, ha organizzato nel 2010 il “1° Corso di Sicurezza Stradale” coinvolgendo gli Istituti scolastici di secondo grado e numerosi enti pubblici interessati alla specializzazione del proprio personale. Vanta da anni una ben organizzata struttura di Protezione Civile che ha assunto carattere regionale e che, assieme a quelle di Ivrea e Caltanissetta iscritte all’Albo Nazionale, rappresentano le organizzazioni trainanti e di riferimento per la definitiva pianificazione dell’ANPS nel settore specifico.- Nel cortile interno della Caserma Mameli è apposta una Lapide in onore dei caduti durante il II conflitto mondiale ed ogni anno nel mese di giugno celebra gli otto poliziotti fucilati dai nazisti in loc. la Rosa di Torricciola . Si tratta di 7 giovani guardie di P.S. che condotti dal sottotenente Vittorio Labate , indisponibili a operare sotto la Repubblica Sociale, avevano abbandonato la Questura di Livorno ed armati cercavano di raggiungere le Brigate Garibaldi per unirsi alla lotta partigiana. Bloccati dalle truppe tedesche il 19.06.1944 e sottoposti a torture per quattro giorni al fine di fargli confessare l’ubicazione delle formazioni partigiane, innanzi al caparbio silenzio venivano fucilati la mattina del 23 giugno. A tutte le vittime è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Fortemente accreditata nella società civile, oltre all’attività di assistenza ed ausilio ai soci, la Sezione è sempre presente nelle manifestazioni pubbliche fornendo scorte tecniche ed assistenza nella viabilità, e svolge periodiche iniziative didattiche e valoriali nelle scuole.


La Sezione di Montecatini

Promossa dal Commissario Straordinario Giuseppe Marcolini nasce il 18 Dicembre 1986 con nomina alla carica di Presidente del dr. Carissimo Mazzolini. La Sezione, intitolata all’Appuntato Bruno Lucchesi ucciso il 23.10.1976 in uno scontro a fuoco con il bandito Vallanzasca, raccoglie attualmente oltre 100 soci ed è condotta dal Cav. Marco Acerra. Il sodalizio, vanta un invidiabile impegno organizzativo che ne ha contraddistinto la sua storia. Infatti, con la consulenza dell’Ufficio Storico, si propone quale sede per le prima mostra delle divise della Polizia nel 1990 , mostra che viene ripetuta ed allargata ai mezzi storici dell’Istituzione nel 1992, vere prove generali di quella che sarà l’importante evocazione che si sarebbe svolta a Torino nel 2001. Nel 1994, viene prescelta quale Sezione per organizzare il II Raduno Nazionale dell’ANPS ed il Convegno “Finalità e Prospettive per il futuro” che contrassegnerà l’ultima fase della Presidenza Zambonini. Dopo aver promosso nel 2013 il primo motoraduno toscano in memoria dell’Ispettore Tommaso Noviello, ha di recente formalizzato la costituzione del Gruppo Motociclisti e subito organizzando il II motoraduno che si svolgerà nel prossimo giugno 2015. Sempre presente alle iniziative e celebrazioni istituzionali promosse anche da altre Sezioni e dal Regionale, la sua azione spazia dall’attività di volontariato e sostegno in favore dei Soci alla presenza nelle scuole. La piccola Sezione, nel panorama sezionale toscano, si pone compatta quale autentica interprete dei valori di altruismo e partecipazione propri del Sodalizio.


La Sezione di Pistoia

Fondata il 28 aprile 1988 dal Cav. Giuseppe Brusi è intitolata all’Agente scelto Oreste Bertoneri, ucciso il 13 marzo 1987 nel corso di una cruenta rapina ed insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Presieduta da nove anni dal sensibile ed attivo Cav. Renzo Scipioni, annovera nelle sue file 126 associati fra cui la vedova di Filippo Raciti Maria Grasso che ha sfilato da Alfiere portabandiera sezionale al Raduno Nazionale di Salerno. La Sezione ha intestato a Raciti un complesso sportivo nel Comune di Quarrata ed ha promosso l’intitolazione dell’Aula Magna della Questura ed una targa negli Uffici della Squadra Mobile a Bertoneri Oreste al cui ricordo è stata dedicata anche l’intitolazione di una strada cittadina. Non manca di celebrare nel corso di tutte le ricorrenze istituzionali le proprie sette vittime del dovere Carlo Raggioli, Gino Colaianni, Domenico Piccoli, Luigi Marzella, Giuseppe Bartolini, Bruno Lucchesi e Luca Benicasa . Nel corso degli ultimi anni la Sezione, valendosi dell’impegno promozionale di Maria Grasso, ha organizzato importanti convegni e manifestazioni di rilievo nazionale sulla sicurezza negli Stadi e nello sport, con la partecipazione di notissimi giornalisti e vecchie e giovani glorie del calcio. Presente nell’attività di volontariato e di assistenza verso gli associati, la Sezione svolge con continuità iniziative verso i giovani per sensibilizzarli alle tematiche della sicurezza e della partecipazione attiva nella società civile.


La Sezione di Prato

Nasce il 9 luglio 1985 a seguito di un appassionato impegno fiorentino del Presidente Minigrilli e del Gen. Adinolfi sostenuti dal proselitismo del Dirigente dell’allora Commissariato di P.S. Dr. Romeo Valenzano. Il Mar. Armando D’Orsi, nominato commissario straordinario, ne sarà il Primo Presidente intitolando il 26.10.1986 il neonato sodalizio a Gennaro Coppola, agente della polstrada deceduto il 2.7.1980 a seguito di un grave incidente stradale. La Sezione vanta attualmente 170 associati facenti capo al Presidente Vincenzo Roviello e ricorda le sue due vittime del dovere nei giorni della commemorazione dei caduti della Polizia. Presente in tutte le celebrazioni istituzionali, è attiva nel volontariato e nell’impegno sociale per l’ausilio alle categorie deboli , svolge attività di sostegno ed assistenza agli associati cementandone i vincoli di solidarietà e di appartenenza.


La Sezione di Viareggio

È nata il 21 aprile 1990 da una costola della più anziana Sezione di Lucca ad iniziativa dell’Ispettore Capo Lorenzini Renzo, vera istituzione locale che la presiede ancor oggi a 26 anni dall’atto fondativo. Con i suoi 120 associati ha ereditato da Lucca l’organizzazione delle celebrazioni annuali del 22 ottobre in memoria dell’eccidio di Querceta dove il 22.10.1975 furono uccisi a seguito di un conflitto a fuoco con i criminali comuni, poi rivelatisi appartenenti alla fazione Lotta armata per il comunismo, Massimo Batini e Giuseppe Federighi, gli Appuntati Armando Femiano e Giuseppe Lombardi ed il Brigadiere Giovanni Mussi e dove rimase gravemente ferito il Mar. Giovan Battista Crisci, tutti dipendenti del locale Commissariato. A memoria del sacrificio delle tre vittime del dovere, a cui fu riconosciuta nel 1978 assieme al Crisci la concessione della M.O. al Valor Civile, è eretto in Querceta un Cippo ed intitolata una strada di Viareggio. La Sezione, inoltre, ha promosso l’intitolazione di un piazzale alla memoria di Emanuele Petri, altro poliziotto ucciso dalle Nuove Brigate Rosse. Oltre alle attività istituzionali di assistenza ai soci ed alle manifestazioni locali, la Sezione è spesso presente alle iniziative lucchesi vantando una presenza sempre apprezzata nella società civile.


La Sezione di Pontedera

Nasce recentemente il 2 gennaio 2014 da un gruppo di soci pisani legati all’importante territorio industriale e guidati dal Cav. Pace Calogero , Commissario fondatore e primo presidente. Intitolata all’Assistente Capo Agostino Catalano, capo scorta del giudice Paolo Borsellino, rimasto ucciso con altri quattro poliziotti nella strage di Via d’Amelio a Palermo il 1.07.1992 all’età di 43 anni, la Sezione si è dedicata nel primo anno di vita ad un attivissimo ed efficace proselitismo raccogliendo ben 253 associati, fra cui molti simpatizzanti e sostenitori. Il 16.12.2014 ha inaugurato con Targa dedicata a Catalano la sede sociale, all’interno di un edificio comunale che condivide con altre Associazioni ed ha promosso una raccolta fondi a favore di studenti bisognosi con partecipazione ad iniziative promosse dal Comune in materia culturale. Anche nell’ambito della protezione civile ha in previsione l’organizzazione di un gruppo cinofilo che contribuirà ad implementare, se portato a termine, l’organizzazione regionale facente capo alla stipite pisana. Un buon inizio che confidiamo sia correttamente canalizzato ed omogeneizzato alle più ampie ed articolate iniziative che la regione Toscana ANPS ha in programma di perseguire.

 

Il Delegato Regionale Chessa Guido