Strage Parigi


Strage Parigi, Alfano: “Rafforzare la sicurezza e nuove misure di prevenzione personale”

Dopo il grave massacro che ha sconvolto Parigi nella mattinata di mercoledì 7 gennaio, anche in Italia sono state rafforzate le misure di sicurezza degli obiettivi sensibili. Nel pomeriggio di ieri, è stato convocato al Viminale il C.A.S.A., il comitato composto da esperti delle forze dell’Ordine e dell’intelligence, per prendere in esame la situazione alla luce dell’attacco nella capitale francese. “Noi – ha dichiarato il Ministro dell’Interno Angelino Alfano – siamo un Paese all’interno del quale il contrasto al terrorismo è una priorità, perché vogliamo continuare a lavorare per rendere l’Italia un posto sicuro nel quale vivere. Per questo abbiamo fatto tutto quello che c’è da fare. Abbiamo rafforzato la sicurezza davanti a tutti quegli obiettivi che riteniamo sensibili e diramato una circolare a tutti i prefetti e i questori di tutta Italia”.

Tra le città maggiormente controllate ci sono Roma e la Città del Vaticano, alle quali ha fatto riferimento il “califfo” Abu bakr al-Baghdadi in un suo recente proclama. Intervenendo alla trasmissione televisiva Unomattina, il Ministro Alfano ha evidenziato come il pericolo maggiore sia costituito dai combattenti stranieri, i cosiddetti foreign fighters: “Sono oltre tremila quelli partiti dall’Europa. In Italia, quelli censiti sono 53 che non sono italiani ma hanno avuto a che fare con l’Italia nella partenza o nel transito. Conosciamo la loro identità e sappiamo dove si trovano”. Per i foreign fighters, ha proseguito Alfano, “abbiamo pronta una legge che prevede l’applicazione di norme chiamate misure di prevenzione personale usate per il controllo di polizia nei confronti dei sospettati di mafia e di agire al tempo stesso sulla rete e sul web spesso utilizzato come veicolo per reclutare e addestrare”.

(fonte: Ministero dell’Interno)